Vitigni

VITIGNI

GRECO DI
TUFO

VITIGNI

FIANO DI AVELLINO

VITIGNI

AGLIANICO

I vitigni autoctoni dell'Irpinia sono la chiave per capire le denominazioni di questo territorio. Tre varietà, profondamente legate alla provincia di Avellino, reggono tutta la produzione DOCG: il Fiano, alla base del Fiano di Avellino DOCG; il Greco, alla base del Greco di Tufo DOCG; l'Aglianico, alla base del Taurasi DOCG e della sottozona Campi Taurasini. Accanto a loro, l'Irpinia DOC accoglie varietà minori ma storiche come Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso e Sciascinoso, che concorrono alla biodiversità della provincia. In questa pagina trovi l'identità di ciascun vitigno e il rapporto con le denominazioni.

Perché l'Irpinia è un territorio di vitigni autoctoni

L'Irpinia è una zona montuosa dell'Appennino campano, con altitudini tra 200 e 700 metri, suoli di matrice vulcanica, calcareo-argillosa e marnosa, forti escursioni termiche giorno-notte e precipitazioni abbondanti. Questo insieme di condizioni ha favorito da secoli la coltivazione di vitigni che qui hanno trovato l'ambiente ideale per esprimere acidità, profumi complessi e longevità. Il Fiano e il Greco sono varietà di origine molto antica, ricondotte dall'ampelografia storica fino al periodo pre-romano e romano; l'Aglianico è considerato il rosso identitario del Sud Italia. Nella pagina Territorio dell'Irpinia trovi l'approfondimento su suoli e microaree.

Fiano

Il Fiano è un vitigno a bacca bianca di antica tradizione, coltivato in Irpinia su altitudini mediamente elevate. I suoi grappoli sono di media grandezza, ellissoidali, con acini gialli che tendono all'ambrato sul lato esposto al sole. Il vino che ne deriva ha acidità marcata, profumi di frutta a polpa bianca, fiori gialli e una tipica nota di nocciola che si sviluppa con l'invecchiamento. In Irpinia il Fiano è alla base del Fiano di Avellino DOCG, su 26 comuni della provincia.

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Greco

Il Greco è un vitigno a bacca bianca che trova in Irpinia, e in particolare nei comuni attorno a Tufo, il suo terroir ideale. Predilige suoli ricchi di componenti calcaree, argillose e minerali, con una forte presenza di zolfo nei territori attorno alle antiche miniere di Tufo. Il vino è caratterizzato da sapidità marcata, mineralità, struttura e una capacità di invecchiamento che lo avvicina ai grandi bianchi italiani. È alla base del Greco di Tufo DOCG.

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Aglianico

L'Aglianico è il vitigno a bacca rossa simbolo del Sud Italia, coltivato in Irpinia principalmente nei comuni dell'area del Taurasi e nei Campi Taurasini. Matura tardivamente, spesso a fine ottobre o inizio novembre, produce uve concentrate con buccia spessa e tannino importante. Il vino ha colore intenso, tannino strutturato, acidità che ne prolunga la longevità, profumi di frutta rossa e spezie che evolvono verso cuoio, tabacco e liquirizia con l'invecchiamento. In Irpinia è alla base del Taurasi DOCG, dei Campi Taurasini e dell'Irpinia Aglianico DOC.

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I vitigni minori dell'Irpinia DOC

Accanto ai tre autoctoni maggiori, l'Irpinia DOC accoglie varietà minori ma storicamente radicate. Tra i bianchi: la Coda di Volpe, vitigno antico già citato da Plinio il Vecchio, e la Falanghina, diffusa in tutta la Campania. Tra i rossi: il Piedirosso, vitigno dal grappolo con rachide rossastro, e lo Sciascinoso (Olivella), utilizzato soprattutto nei rossi di pronta beva e nei rosati. Sono varietà che contribuiscono alla biodiversità della DOC e raccontano un'Irpinia meno conosciuta ma non meno identitaria.

Dal vitigno al vino: le denominazioni

Ogni vitigno autoctono trova espressione in una denominazione precisa. Il Fiano dà il Fiano di Avellino DOCG e concorre all'Irpinia Fiano DOC fuori dagli areali della DOCG. Il Greco dà il Greco di Tufo DOCG e concorre all'Irpinia Greco DOC fuori dall'areale DOCG. L'Aglianico dà il Taurasi DOCG, l'Irpinia Aglianico DOC e la sottozona Campi Taurasini. Per una mappa completa: Vini d'Irpinia.

Domande frequenti sui vitigni irpini

Quali sono i vitigni autoctoni dell'Irpinia?

I tre principali sono Fiano, Greco e Aglianico. A essi si aggiungono vitigni minori ma storici come Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso e Sciascinoso, inseriti nel disciplinare dell'Irpinia DOC.

Qual è l'origine del vitigno Fiano?

Il Fiano è un vitigno di antica tradizione coltivato in Irpinia da secoli. Fonti storiche e ampelografiche ne ricostruiscono la presenza fino al periodo romano. Trova il suo terroir elettivo nei 26 comuni dell'areale del Fiano di Avellino DOCG.

Dove si coltiva il Greco in Irpinia?

Il Greco trova la sua massima espressione negli 8 comuni dell'areale del Greco di Tufo DOCG: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, attorno alle antiche miniere di zolfo di Tufo.

Perché l'Aglianico è considerato un grande vitigno?

Perché unisce concentrazione, struttura tannica, acidità e potenziale di invecchiamento. Il Taurasi DOCG è noto per la capacità di evolvere 20 anni e più in bottiglia. L'Aglianico matura tardivamente e richiede vigne ben esposte e suoli drenati.

Che differenza c'è tra Fiano e Greco?

Sono entrambi vitigni bianchi autoctoni irpini ma hanno profili distinti. Il Fiano tende a profumi floreali, frutta a polpa bianca e nocciola, con acidità marcata. Il Greco è più sapido e minerale, con struttura più pronunciata e una vena quasi salina tipica dei suoli di Tufo.

Quali vitigni si usano nella sottozona Campi Taurasini?

Principalmente Aglianico (minimo 85%). La sottozona è una specifica dell'Irpinia DOC e copre 24 comuni attorno all'areale del Taurasi DOCG.