Vini
Conosci i nostri vini DOCG e DOC, con le loro caratteristiche e componenti uniche.
Parlare di vini d'Irpinia significa parlare di un territorio montuoso nel cuore della Campania che, grazie all'altitudine, alle escursioni termiche e a suoli di matrice vulcanica, calcareo-argillosa e marnosa, produce alcuni dei vini più longevi del Sud Italia. La provincia di Avellino ospita quattro denominazioni ufficiali: tre DOCG (Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi) e una DOC (Irpinia DOC, con la sottozona Campi Taurasini). Insieme raccontano un ecosistema varietale costruito attorno a tre autoctoni — Fiano, Greco e Aglianico — a cui si affiancano Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso e Sciascinoso. In questa pagina trovi la mappa completa.
Le quattro denominazioni dell'Irpinia
Fiano di Avellino DOCG
Il bianco di montagna dell'Irpinia, ottenuto dal vitigno autoctono Fiano su 26 comuni del territorio di Avellino. Profumi di frutta a polpa bianca e nocciola, acidità marcata, ottima longevità. Esiste anche nella versione Riserva.
Greco di Tufo DOCG
Il bianco minerale prodotto in 8 comuni attorno a Tufo, su suoli ricchi di componenti calcaree e vulcaniche. Struttura, sapidità, capacità di invecchiamento notevole. Disponibile anche come spumante e in versione Riserva.
Taurasi DOCG
Il grande rosso dell'Irpinia, prima DOCG del Sud Italia (1993), ottenuto dall'Aglianico su 17 comuni. Tannino importante, acidità che ne prolunga la vita, affinamento minimo di tre anni (quattro per la Riserva).
Irpinia DOC
La DOC che copre l'intera provincia di Avellino e valorizza i vitigni autoctoni minori (Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso, Sciascinoso) oltre a Fiano, Greco e Aglianico. Comprende la sottozona Campi Taurasini dedicata all'Aglianico.
Tabella comparativa delle denominazioni
| Denominazione | Tipologia | Vitigno principale | Areale | Note distintive |
|---|---|---|---|---|
| Fiano di Avellino DOCG | Bianco fermo | Fiano (min. 85%) | 26 comuni prov. Avellino | Acidità, longevità, versione Riserva |
| Greco di Tufo DOCG | Bianco fermo e spumante | Greco (min. 85%) | 8 comuni attorno a Tufo | Mineralità, suoli zolfiferi, Riserva |
| Taurasi DOCG | Rosso fermo | Aglianico (min. 85%) | 17 comuni | Affinamento minimo 3 anni, Riserva 4 anni |
| Irpinia DOC | Bianchi, rossi, rosati, spumante, passito, liquoroso | Fiano, Greco, Aglianico, Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso, Sciascinoso | Intera prov. Avellino | Sottozona Campi Taurasini |
I bianchi irpini
I bianchi dell'Irpinia condividono alcuni tratti comuni: ottima acidità, carattere minerale derivato dai suoli, profilo aromatico che privilegia la precisione rispetto all'opulenza. Il Fiano di Avellino DOCG è il più strutturato, con profumi di frutta a polpa bianca, nocciola e fiori gialli; il Greco di Tufo DOCG è il più sapido e minerale, con una vena quasi salina che lo rende riconoscibile al primo sorso. Accanto a questi due pilastri, l'Irpinia DOC ospita varietali bianchi come Coda di Volpe e Falanghina, più immediati ma radicati nella tradizione, e le versioni DOC di Fiano e Greco prodotte fuori dai confini delle DOCG.
I rossi irpini
Il rosso simbolo dell'Irpinia è il Taurasi DOCG, ottenuto dall'Aglianico e spesso definito "il Barolo del Sud" per tannino e longevità. Il disciplinare impone minimo tre anni di invecchiamento, quattro per la Riserva, con almeno una parte in legno. Accanto al Taurasi, la sottozona Campi Taurasini dell'Irpinia DOC propone un Aglianico più pronto, con affinamento più breve, pensato come porta d'ingresso al mondo dell'Aglianico. Nell'Irpinia DOC trovano spazio anche Piedirosso e Sciascinoso, vitigni minori ma storicamente presenti in provincia, usati nei rossi e nei rosati di pronta beva.
I vitigni autoctoni alla base delle denominazioni
Le quattro denominazioni dell'Irpinia poggiano su tre vitigni autoctoni maggiori — Fiano, Greco e Aglianico — e su una serie di varietà minori (Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso, Sciascinoso) accolte dall'Irpinia DOC. La pagina Vitigni autoctoni dell'Irpinia racconta nel dettaglio l'identità di ciascuno, dal rapporto con il suolo al profilo aromatico.
Guida ufficiale e approfondimenti
Per orientarti nel sistema delle denominazioni, sul portale del Consorzio trovi le landing ufficiali di ciascuna denominazione e la sezione territorio:
- Fiano di Avellino DOCG — scheda ufficiale
- Greco di Tufo DOCG — scheda ufficiale
- Taurasi DOCG — scheda ufficiale
- Irpinia DOC e Campi Taurasini — scheda ufficiale
- Territorio dell'Irpinia
Domande frequenti sui vini d'Irpinia
Quante denominazioni ha l'Irpinia?
Quattro. Tre DOCG — Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi — e una DOC, l'Irpinia DOC, che copre l'intera provincia di Avellino e ospita la sottozona Campi Taurasini. Insieme coprono sia i vitigni autoctoni principali (Fiano, Greco, Aglianico) sia le varietà minori tipiche del territorio.
Qual è la differenza tra DOCG e DOC?
La DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è il livello più alto della classificazione dei vini italiani e richiede disciplinari più restrittivi su resa, vitigni, zona di produzione e analisi chimiche. La DOC è un livello precedente, con disciplinari meno severi ma comunque vincolanti. In Irpinia tre denominazioni sono DOCG (Fiano, Greco, Taurasi) e una è DOC (Irpinia).
Qual è il vino simbolo dell'Irpinia?
Difficile scegliere: il Taurasi DOCG è il rosso di riferimento del Sud Italia, il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG sono tra i bianchi italiani più longevi. Ciascuno rappresenta un volto diverso dello stesso territorio.
I vini d'Irpinia invecchiano bene?
Sì, è una caratteristica peculiare del territorio. I bianchi DOCG Fiano e Greco evolvono positivamente per 5-10 anni e oltre, sviluppando profumi terziari di miele, idrocarburi e frutta secca. Il Taurasi DOCG è noto per la capacità di invecchiare 20 anni e più, sviluppando note di cuoio, tabacco, liquirizia e frutta matura.
Quali piatti abbinare ai vini d'Irpinia?
I bianchi DOCG si sposano con antipasti di mare, primi piatti di pesce, formaggi freschi e piatti della tradizione mediterranea. I rossi Taurasi e Aglianico accompagnano carni rosse, selvaggina, cacciagione, salumi stagionati e formaggi importanti. La biodiversità dell'Irpinia DOC garantisce un compagno a tavola per quasi ogni pietanza.
Dove posso trovare i disciplinari?
I PDF ufficiali dei disciplinari sono linkati sulle landing di ciascuna denominazione: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia DOC.
